Il perché della proposta di fusione

I tre Sindaci spiegano le ragioni che hanno portato le loro Amministrazioni a promuovere il progetto di fusione.

In base alla normativa provinciale in materia di governo dell’autonomia del Trentino sono previste disposizioni per l’esercizio in forma associata di funzioni, compiti e attività da parte dei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti, derogando all’obbligo della gestione associata dei servizi, solo qualora i Comuni interessati abbiano avviato un processo di fusione secondo le modalità meglio specificate nel nuovo articolo. 9 bis della L.P. n. 3/2006.

Il quadro normativo provinciale impone, soprattutto ai Comuni di piccole dimensioni, un ripensamento del modello organizzativo che possa tradursi in una più razionale e moderna gestione dei servizi, delle strutture e del patrimonio, tale da comportare economie di spesa.

Nell’ipotesi di valutare tra future gestioni associate dei servizi e possibilità di fusione tra Comuni contermini, gli Amministratori dei tre Comuni di Montagne, Preore e Ragoli, contigui tra loro, hanno esaminato e approfondito l’ipotesi di dar corso ad un progetto per la loro fusione in un unico ente comunale nell’ottica di superamento della frammentazione amministrativa e di semplificazione del quadro istituzionale e con la prospettiva di dar vita ad un Comune unico di dimensioni medio-piccole in modo tale da garantire la vicinanza tra cittadino e istituzioni, nonché mantenere il presidio del territorio.

E’ stato scelto di intraprendere il percorso di fusione tra i Comuni di Montagne, Preore e Ragoli, anche sulla base dei rapporti privilegiati esistenti a livello di collaborazione fra le istituzioni per la presenza di un associazionismo comune e per l’esistenza di strutture comuni come la Scuola Materna e Scuola Primaria che da anni accolgono i bambini e i ragazzi dei tre Paesi.

Questi rapporti nascono da una storia secolare, comune ai tre Paesi, uniti amministrativamente per ben sette secoli sotto l’antica Comunità di Preore e legati anche dalla presenza della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, che vede coinvolti in qualità di regolieri la maggior parte dei capi famiglia di Montagne, Preore e Ragoli.

Nell’ambito della discussione sul progetto di fusione sono emerse alcune questioni  fondamentali a cui dare adeguata risposta prima di pervenire alla formalizzazione dell’atto deliberativo. Si è raggiunto un accordo condiviso che prevede:

  1. La rappresentanza: ad integrazione di quanto previsto dalla norma sulla rappresentatività nel Consiglio comunale degli ex municipi, si condivide la necessità di un’adeguata rappresentanza degli attuali comuni, da prevedere formalmente nel primo mandato, anche nell’organo esecutivo (Giunta) del futuro Comune.
  2. Usi civici: che non è necessario istituire appositi organismi per la gestione dei beni di uso civico in quanto la legge di riferimento garantisce già che la titolarità dei beni e dei diritti di uso civico spetta alle comunità di originaria appartenenza (frazioni) e i proventi derivanti dagli stessi devono essere conseguentemente reinvestiti sul territorio di provenienza. E’ fatta salva la facoltà di almeno un quarto degli aventi diritto di richiedere al Sindaco la scelta di una forma diversa di amministrazione dei beni frazionali, da approvare con apposita consultazione ai sensi dell’art. 4, c. 7 e dell’art. 5 della L.P. 6/2005.
  3. Organizzazione degli uffici: che in ogni ex Comune/frazione rimangano sportelli polifunzionali in modo da garantire ai cittadini la maggior accessibilità possibile a tutti i servizi.
  4. Approvazione dello Statuto del nuovo Comune: che, per dare concreta attuazione alle decisioni di cui sopra, i Consigli comunali si impegnano ad approvare lo Statuto del nuovo Comune entro la scadenza del loro mandato.

Il Sindaco di Montagne                                       Il Sindaco di Preore                                           Il Sindaco di Ragoli

   Simoni Michela                                                   Paletti Paolo                                                      Leonardi Matteo

Lunedì, 16 Febbraio 2015 - Ultima modifica: Giovedì, 12 Marzo 2015